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Posts Tagged ‘AFC Wimbledon’

Video: the problem with modern football

Posted by thepeoplesgame su 20 agosto 2011

“The problem with modern fotball” è un breve filmato su tutto quello che c’è di sbagliato nel calcio e cosa si può fare a riguardo. Cose come biglietti delle partite a prezzi da estorsione, cattiva gestione delle società di calcio da parte di investitori stranieri che non sanno niente della storia del club, il trasferimento delle squadre(Wimbledon), dovrebbero essere fermati e tutti i veri tifosi sanno che qualcosa è sbagliato nel calcio, il nostro gioco, la nostra passione, non lasciate che la prendano!

Da youtube.

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Wimbledon, domani è il gran giorno dell’esordio in League Two

Posted by thepeoplesgame su 5 agosto 2011

Ci siamo quasi: domani l’AFC Wimbledon giocherà la prima partita di campionato in League Two, nei professionisti, contro il Bristol Rovers. L’appuntamento è al Fans’ Stadium dei gialloblù, alle 12.30, con diretta su Sky. I biglietti sono andati esauriti già una decina di giorni prima della storica gara, che sarà celebrata da una speciale divisa, indossata dalla squadra solo domani, quanto si è riusciti ad ottenere di più simile alla maglia con cui il Wimbledon FC giocò la sua prima partita nei professionisti nel 1977 contro l’Halifax. La nuova versione, nello shop di Kingsmeadow, è andata esaurita in 48 ore. Chi è vicino al club assicura che lo spirito che ha sempre animato il Wimbledon, quello della “Crazy Gang”, è ancora intatto.
Ora l’AFC Wimbledon, con ancora un senso di meraviglia per il miracolo di aver portato un club tanto speciale nei professionisti, e dopo tanto lavoro – sempre con l’aiuto volontario dei tifosi – per adeguarsi agli standard richiesti dalla Football League, è pronto alla nuova sfida. Sostenuto dai  2.500 membri del Dons Trust, dal resto dei suoi supporters, ma anche dai tanti tifosi di tutta Europa che ne seguono le gesta con simpatia sperando in un futuro migliore per il mondo del calcio.

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Effetto Wimbledon!

Posted by thepeoplesgame su 8 luglio 2011

Un bell’articolo di Matt Barker per il mensile inglese 4-4-2 sul cosiddetto “effetto Wimbledon”, ovvero le conseguenze che il successo del club inglese rifondato dai propri sostenitori potrebbe avere, ed in parte sta già avendo, sulle prospettive di  gruppi di tifosi di tutta Europa, compresi quelli di Ancona, Unione Venezia e Cavese: qui.

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Do-It-Yourself: tifosi, proprietari… e anche manovali

Posted by thepeoplesgame su 3 giugno 2011

Quando i tifosi sono proprietari della loro squadra, in modo collettivo, tramite un’organizzazione democratica, cambia la prospettiva davvero su tutto, anche sui lavori di costruzione o manutenzione dello stadio, e capita, anzi, diventa quasi normale che i sostenitori si prestino anche come manovali, offrendo ore del proprio tempo libero in cambio del pranzo al sacco durante la sosta dalle fatiche.

Il Queen Elizabeth Stadium, nuova casa dell’Enfield Town, sta per essere completato grazie agli sforzi dei volontari (vedi fotogallery): nelle scorse settimane sono state trasferite due tribune da un altro impianto, e ne è stata aggiunta una nuova, grazie al lascito di un tifoso scomparso lo scorso anno, a cui verrà intitolata la tribuna principale, dove è stato possibile, grazie alla sua donazione, anche cambiare i seggiolini. L’Enfield Town è un piccolo club della periferia nord di Londra, milita nella Ryman Isthmian League Division One North, l‘ottavo livello della piramide del calcio inglese (si è classificato quarto lo scorso anno) ed è di proprietà della Enfield Supporters’ Society Ltd, ovvero dei tifosi. È stato il primo “breakaway club”, formato nel 2001 dai supporters come via di uscita da una soluzione insostenibile – come sarebbe successo qualche anno dopo, in modo per molti aspetti più complesso, con la nascita dell’FC United of Manchester. Proprio la questione dello stadio era stata all’origine della rottura con il club, rimasto senza campo dove giocare dopo la vendita dell’impianto nonostante le proteste dei tifosi, una situazione che il proprietario della squadra non sembrava intenzionato a risolvere in tempi ragionevoli. Da allora sono passati dieci anni, e tra pochi mesi questo speciale compleanno sarà festeggiato con l’inaugurazione del nuovo stadio, prevista per settembre, anche se si spera di poter accorciare i tempi.

Anche il Wimbledon, appena due giorni dopo la promozione in League Two, ha pubblicato una nota su proprio sito web ricordando ai tifosi che dal fine settimana seguente ci sarebbe stato bisogno del loro aiuto per preparare il Fans Stadium alla prossima stagione. Il passaggio alla Football League richiede vari adeguamenti affinché lo stadio soddisfi i requisiti tecnici: telecamere di sicurezza, nuove attrezzature per i tornelli, nuovi cancelli di entrata ecc. Ma a Kingsmeadow ad ogni pausa estiva “una banda di intrepidi volontari” si rimbocca le maniche per tagliare l’erba, sistemare i cespugli, pulire a fondo la tribuna e i gradoni, ridipingere alcune aree dell’impianto. Quest’anno più che mai: “Stiamo cercando un numero record di volontari” dicono dal club “in modo da ottenere uno stadio in fantastiche condizioni, pronto per la prossima stagione nella Football League”.

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“Not in the wider interest of football”

Posted by thepeoplesgame su 25 maggio 2011

“Non nell’interesse più ampio del calcio”. Quando nel maggio 2002 Kris Stewart, a capo dell’associazione dei tifosi del Wimbledon WISA, e futuro primo presidente dell’AFC Wimbledon, disse ai tre “giudici” che dovevano decidere che, in caso di trasferimento del Wimbledon a Milton Keynes, per i tifosi il vecchio club sarebbe stato come morto e ne avrebbero fondato un altro, ripartendo da qualsiasi categoria fosse stato possibile, si sentì rispondere con una frase diventata famosa e che certamente è rimasta ben impresa nella mente dei tifosi dell’AFC Wimbledon in questi nove anni:

“Resurrecting the club from its ashes as, say, ‘Wimbledon Town’ is, with respect to those supporters who would rather that happened so that they could go back to the position the club started in 113 years ago, not in the wider interests of football.”

Aha. Spero se la siano rimangiate milioni volte questa affermazione, ma se hanno fatto quello che hanno fatto, probabilmente non sono sono il tipo.

Ad approvare il furto della squadra furono Steven Stride direttore operativo dell’Aston Villa, e Raj Parker, allora vicino al segretario della FA, oggi nel giro della Premier League. Il terzo giudice, Alan Turvey presidente di una lega minore, la Ryman League, non ha mai confermato, ma nel 2-1 fu lui a votare contro il trasferimento, tanto che poi si è congratulato con i tifosi per il nuovo club.

A smentire clamorosamente gli altri due, che hanno deciso le sorti di una squadra e della comunità dei suoi tifosi in un modo che chi ama il calcio si augura di non vedere mai più, c’è il piccolo grande paradiso dell’AFC Wimbledon, c’è l’aria incredibile che si respira a Kingsmeadow.

Lo ha scritto benissimo, come sempre, David Conn sul Guardian:

Being a battering ram for Asda-Walmart in Milton Keynes was a fitting fate for Wimbledon, but supporters resurrecting the club, volunteering to see it flourish, coming together, wanting only to watch their team somewhere close to where it has always played, singing the old cup final song to connect them with the club’s past, none of that would be “in the wider interests of football.”

Questo ieri. Ma è bello anche andare a ripescare le sue parole in occasione della prima partita dell’AFC Wimbledon:

Kingsmeadow Stadium, South London, Wednesday night, a football ground packed with over 4,000 people on the brink of tears. Two thousand souls locked out, clamouring to be part of it. A team and manager desperate to win for the fans, whose hearts had been mended by seeing the first ever home match of their new club, AFC Wimbledon, in the Combined Counties League. A chairman, with a lump in his throat, saying it was all about community, and supporters. All of this is “not in the wider interests of football” according to the Football Association commission which approved the move by Wimbledon FC – now derided by supporters as “Franchise FC” – to a stadium due to be built in Milton Keynes.

Poche cose sono nell’interesse più ampio del calcio come questo Wimbledon!

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In praise of… AFC Wimbledon

Posted by thepeoplesgame su 24 maggio 2011

Riporto l’editoriale del Guardian

It’s the story of a small group of people who, despite all discouragement, did what was right and, nine years on, have triumphed

It’s a football event, but the appeal goes wider than football: it’s the story of a small group of people who, despite all discouragement, did what was right and, nine years on, have triumphed. In May 2002, a tribunal approved the removal of Wimbledon football club from south-west London, where the club had been based for 113 years, to Milton Keynes, a 125-mile round trip away in Buckinghamshire. A band of refuseniks, led by Kris Stewart, the founding chairman, and Ivor Heller, still the commercial director, resolved to go beyond protest and create a new real club “formed by the fans, owned by the fans, and run by the fans”. Solid, rational people said it could not be done; even the Wimbledon News warned the project was doomed. Yet 230 would-be players turned up for trials on Wimbledon Common, a rudimentary team was assembled, and their first friendly attracted a crowd of 4,600. So began that steady progress up from the Seagrave Haulage Combined Counties League which culminated on Saturday in a play-off victory that takes them into the Football League. The stars of the early days were soon discarded as aspirations grew, but it’s still been done on a marginal budget, latterly under the guidance of Terry Brown, who – until the winning penalty went in on Saturday – was rated as the best of non-league managers. The dream of returning to Wimbledon has yet to be realised, but in all other senses it’s mission accomplished. It’s the disbelieving Wimbledon News that has gone out of business.

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La favola dell’AFC Wimbledon approda nei prof

Posted by thepeoplesgame su 23 maggio 2011

Zero a zero alla fine del tempo regolamentare e anche dei supplementari, vittoria per quattro a tre ai rigori con due parate del portiere Seb Brown ed il centro decisivo dal dischetto di Danny Kedwell: non è stato facile avere ragione del Luton, ma alla fine l’AFC Wimbledon si è aggiudicato la finale play off della Blue Square Bet Premier ed ha ottenuto la promozione in 2nd Division, ovvero, nelle equivalenti categorie italiane, è salito dalla Serie D alla C2.

Un traguardo meraviglioso, in cui non manca una punta di vendetta verso chi dette il via libera al trasferimento della squadra a oltre 100 km, incurante delle proteste e delle argomentazioni dei tifosi e schernendo poi la loro nuova piccola squadra. Il Wimbledon non era il club poi spostato, né la società di capitali che lo rappresentava e neanche i trofei che aveva vinto, il Wimbledon erano i suoi tifosi e la loro passione: loro sono riusciti a capirlo e a farne tesoro, e in migliaia ci hanno messo entusiasmo ed impegno, e continuano a farlo, per il sogno di una squadra veramente loro. In un recente sondaggio tra i tifosi, è stata confermata la priorità: l’AFC Wimbledon deve rimanere in mano al Dons Trust.

Ci sono voluti quasi esattamente nove anni (solo pochi giorni in meno) per arrivare nei professionisti partendo praticamente dal niente, dal vuoto lasciato da un club pieno di problemi finanziari e trasferito da un giorno all’altro come fosse una franchigia americana, dall’indignazione dei suoi tifosi verso i proprietari e le istituzioni calcistiche che avevano permesso quello scempio, ma anche dalla voglia di non arrendersi, di vedere ancora giocare a calcio con i propria colori, di imboccare una strada diversa: quella che ha portato ad una nuova squadra, di proprietà dei suoi sostenitori, gestita in modo democratico, trasparente, vicino alla comunità, sana a livello etico e finanziario. E vincente sul campo: il nuovo Wimbledon ha scalato la piramide del calcio inglese.

Dopo la promozione in 2nd Division, ci sono tre anni di deroga per adeguare lo stadio di Kingsmeadow ai requisiti per la categoria, ma il sogno di tutti i sostenitori è di tornare a casa, di giocare di nuovo a Wimbledon.

Per un approfondimento sui fatti che hanno portato alla nascita dell’AFC Wimbledon, chi non lo avesse ancora fatto può (anzi dovrebbe) rimediare leggendo il libro di Stefano Faccendini Noi siamo il Wimbledon.

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Contratulations Wombles!!! L’AFC Wimbledon promosso in 2nd Division

Posted by thepeoplesgame su 22 maggio 2011

Haydon The-Womble

Battendo ai rigori il Luton nella finalissima dei play off della Blue Square Bet Premier giocata ieri a Manchester, l’AFC Wimbledon ha conquistato un posto nel calcio professionistico. Oggi è il giorno della festa a Kingsmeadow.

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Minithon FCUM, una bella giornata per tutti

Posted by thepeoplesgame su 22 ottobre 2010

Oltre 150 persone, compresi dirigenti, giocatori e staff tecnico, hanno partecipato alla Minithon organizzata dall’F.C. United of Manchester assieme ai Rochdale Hornets and Mancunians RL (rugby, altri club di proprietà dei tifosi dell’area di Manchester). L’FCUM ha raggiunto il target delle 10 mila sterline raccolte, un aiuto importante alle casse del club. E’ stato un successo la terza corsa annuale organizzata dalla piccola squadra di Manchester, quella riuscita meglio finora. Altri tifosi hanno organizzato le loro rispettive Minithon nei posti dove vivono, ovvero Londra, Brighton, Dubai, Los Angeles, Boston e Sidney, per un evento davvero internazionale. Dopo la gara, rinfresco, musica, lettura di poesie e sketch teatrali per tutto il pomeriggio. On line, il resoconto della Minithon e la photogallery.Sono stati 80 invece i tifosi del Wimbledon che hanno preso parte alla loro Minithon a Morden, insieme allo staff tecnico gialloblù. Oltre ai premi per i più veloci, c’è stata una targa ricordo per tutti. Non è stata ancora annunciata la somma raccolta. Sicuramente per tutti è stata una giornata all’aperto, all’insegna dello sport e della solidarietà, del piacere di stare insieme con i colori della propria squadra, ed un modo per rafforzare la presenza e l’immagine del club e dei suoi tifosi sul territorio.

update 26/10/10: un altra photogallery, dove si vedono anche dei cani in azione!

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FC United of Manchester: domenica la Minithon

Posted by thepeoplesgame su 15 ottobre 2010

E’ arrivato il fine settimana dell’edizione 2010 della Minithon organizzata dall’FC United of Manchester, un evento che quest’anno vedrà partecipare anche AFC Wimbledon e Merthyr FC, che hanno organizzato la propria corsa-camminata, sempre per domenica 17 ottobre. Una giornata dedicata ad un’attività salutare, alla solidarietà (la Minithon è organizzata con un ente non profit a cui vanno metà dei profitti) ed al rafforzamento della comunità locale e del ruolo rivestito al suo interno dal club di proprietà dei tifosi.La Minithon dell’FCUM, lunga 5 miglia, da percorrere “correndo, camminando o strisciando”, ovvero ciascuno con il proprio ritmo, si snoderà tra le radure di Chorlton e lungo le rive del fiume Mersey, ed alla fine ci saranno cibo, bevande ed intrattenimento per tutti con un musica, un gruppo teatrale ed altri piccoli eventi. Saranno premiati i migliori costume di adulti e ragazzi, il miglior copricapo, la coppia cane-padrone più veloce, il giocatore più veloce ed anche il primo classificati e la prima classificata tra adulti ed under 18. Negli ultimi due anni la Minithon ha raccolto oltre 20 mila sterline a favore di organizzazioni non profit che si occupano di bambini nell’area della Greater Manchester, la contea locale, e nel 2010 sostiene la Frost Foundation, un supporto per bambini malati. Altrettanto è andato, e la cifra target è di 10 mila sterline anche quest’anno, nelle casse del club, per aiutare questa speciale e splendida realtà a  raggiungere il proprio budget stagionale.

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