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Shamrock Rovers: in Europa League una squadra al 100% di proprietà dei tifosi

Posted by thepeoplesgame su 13 settembre 2011

Si avvicina il fischio d’inizio della fase a gironi dell’Europa League e c’è una bella storia a riguardo da raccontare, ed un in bocca al lupo da mandare agli Shamrock Rovers: saranno l’unico club totalmente in mano ai propri tifosi a prendere parte alla competizione (tra l’altro, con prezzi popolari: 70 euro per le tre partite casalinghe del girone).
Lo scorso anno a portare avanti in Europa League il movimento per la fan ownership era stato l’Aris di Salonicco, di cui i tifosi possiedono il 40% delle azioni e controllano oltre il 60%. I greci furono eliminati ai sedicesimi dal Manchester City.
Ora tocca agli Shamrock Rovers, uno dei più titolati d’Irlanda, con 15 scudetti e 24 coppe nazionali in bacheca. Nella scorsa stagione hanno finalmente vinto il campionato irlandese e si sono affacciati in Europa. Dopo che avevano superato Flora Tallinn ed FC Copenaghen, a sbarrare loro la strada verso la Champions League è stata la Juventus, che li ha eliminati al terzo turno preliminare. Battuto il Partizan Belgrado per un posto nella fase a gironi dell’Europa League, gli Shamrack Rovers debutteranno il 15 settembre in casa contro Rubin Kazan.

La presentazione del club e della sua filosofia si apre così “Shamrock Rovers belongs to the people who cherish it most: the supporters”, la squadra appartiene a chi l’ha più cara: i tifosi.
Perché possano goderne molte generazioni a venire, quindi, è fondamentale avere delle basi solide per farlo crescere in futuro. Il club ha ritirato la maglia numero 12: il dodicesimo giocatore degli Shamrock Rovers sono i suoi tifosi. Tra gli obiettivi, allargare far crescere il numero dei sostenitori, ma anche prendersi cura di quelli esistenti e delle loro necessità.
La partecipazione è aperta e democratica, basata sul principio una testa un voto.
Il club viene gestito senza scopo di lucro soggettivo affinché non si trovi più in cattiva acque: qualsiasi utile viene reinvestito nell’attività istituzionale. Le ambizioni sportive non sono da poco, ma rispecchiano il ruolo del club nel calcio irlandese e sono stata comunque realizzate in pochi anni: riportare la squadra ad essere una delle più importanti del calcio nazionale e giocare con onore, orgoglio e dignità nelle competizioni europee. Inoltre, tutte le squadre, giovanili comprese, vengono incoraggiate a giocare in un modo adatto a rappresentare la tradizione del club.
Gli Shamrack Rovers sono un club dell’area Sud di Dublino, ma geograficamente piuttosto complesso: è stato fondato a Ringsend, ha giocato per oltre 60 anni a Milltown e ora ha un nuovo stadi a Tallaght. Tutti e tre questi luoghi sono considerati “le case spirituali” degli Shamrack Rovers. Addirittura, in segno di lutto per la perdita dello stadio di Glenmalure Park, alla tradizionale maglia verde con cerchi bianchi è stato aggiunto il nero come terzo colore ufficiale.
Tutta l’area Sud di Dublino in generale e Tallaght in particolare, rappresentano la comunità di riferimento verso la cui vita il club vuole essere un elemento chiave.

Il club è di proprietà dei suoi sostenitori dal luglio 2005, quando venne trasformato da società di capitali private in ente democratico gestito dai suoi membri, tutti alla pari.
Nonostante la retrocessione, la prima della storia del club, i tifosi rimasero presenti e vicini, con la nuova sfida di riportare in alto i loro colori in un modo innovativo e sostenibile, dando allo stesso tempo un importante contributo alla comunità locale.
Alla base del cambio di proprietà e di prospettiva, come in tanti altri casi, gravi problemi finanziari, da cui è stato il supporters trust a far uscire gli Shamrock Rovers, iniziando a curarne la gestione quotidiana durante la crisi e riuscendo a rilevarne il capitale.
Diventati proprietari, i tifosi hanno introdotto un nuovo approccio professionale ad amministrazione, commerciale, marketing e alla gestione nel complesso, ma in modo imprescindibile dalla visione e dai valori che animano il club.
Sul campo, i risultati non si sono fatti attendere: nel 2006 gli Shamrack Rovers sono prontamente tornati nella Premier Division e nel 207 hanno chiuso il campionato al quinto posto.
Nel 2009 è stato inaugurato il nuovo stadio (quasi sempre tutto esaurito)le cui vicende avevano dato origine alla nascita del trust. Nel 2002 la dirigenza del club aveva creato lo Shamrock Rovers 400 club come veicolo per raccogliere fondi tra i tifosi per sostenere la costruzione del nuovo impianto, ma ben presto i supporters si resero conto che il denaro era usato per altri scopi e, dichiarandosi un organizzazione indipendente, adottarono regolamenti e pratiche trasparenti, diventando a tutti gli effetti un supporters trust.
In sei anni e mezzo sono passati dall’iniziare la campagna per la tutela del loro club in grave crisi al debutto in Europa come squadra interamente di proprietà dei suoi tifosi.

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