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Archive for settembre 2011

Tornano i Fans United Day, ora a sostegno del Plymouth Argyle

Posted by thepeoplesgame su 23 settembre 2011

Tornano le giornate dei Fans United, ribattezzate ora Fans Reunited, iniziative rimaste nella storiaa del tifo inglese e ora riproposte dal supporters trust del Plymouth Argyle, club che rischia di scomparire per problemi finanziari, per le prossime due partite interne, il 24 settembre e l’8 ottobre.

Il primo Fans United Day si tenne a Brighton nel 1997, poi sono servite ad aiutare altri club, come York, Wrexham ed anche il Wimbledon prima del fattaccio del 2002. Pur senza i mezzi tecnologici oggi, erano campagne basate sul passaparola che ottenevano un grande successo, portando nello stadio della squadra che aveva bisogno di supporto e solidarietà il calore ed i colori dei tifosi di tante altre squadre inglesi, di città e categorie diverse, ma anche del continente. Ci sono cose che vanno ben oltre le rivalità calcistiche, e che mettono in evidenza come a unire i tifosi molto sia più di quanto li divide.

Sono tanti e diversi i modi suggeriti per prendere parte alla nuova edizione dell’iniziativa, dalla donazione di denaro all’organizzazione di eventi al passaparola sia reale che virtuale, sfruttando in particolare i social network, oltre ovviamente alla presenza allo stadio nelle partite designate. Oppure, all’indossare qualcosa di verde ovunque capiti di essere nel “Go green Day”, oggi: sono i colori del Plymouth Argyle, da mostrare, spiegandone il perché, come segno di supporto verso il club, i giocatori, lo staff, i tifosi. I sostenitori del Brighton and Hove Albion vestiranno il verde durante la loro partita di stasera contro il Leeds come modo per ricambiare il sostegno ricevuto nel 1997.

Fans – Reunited – will never be defeated!

Da leggere: l’articolo di David Conn per il Guardian.

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La Gazzetta si occupa dei trust italiani!

Posted by thepeoplesgame su 21 settembre 2011

Davvero un bell’articolo quest’oggi sulla Gazzetta dello Sport, un approfondimento firmato da Marco Iaria sul movimento dei supporters trust italiani. Eccolo.

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Associazione di tifosi: ieri, oggi, sempre

Posted by thepeoplesgame su 19 settembre 2011

Bellissima coreografia della Nordkurve Gelsenkirchen in occasione di Schalke 04-Mainz 05 dello scorso maggio. Per i tifosi tedeschi la forma legale dei club è motivo di orgoglio e patrimonio da difendere.

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PASSIONE! (storia di un Aquilotto ritrovato)

Posted by thepeoplesgame su 18 settembre 2011

da SognoCavese.it

Il pallone torna a rotolare, rincorso da ventidue giovani aquilotti. Accade in un caldo pomeriggio di metà settembre, al “Desiderio” di Pregiato, in occasione della prima amichevole in famiglia della neonata Cavese. Una amichevole ancor più riscaldata dai cori e dai colori dei tifosi presenti (più del previsto) sugli spalti pregiatesi. Una sgambatura per testare la condizione dei “veterani” (fa strano chiamar così un gruppo di ragazzi nati tra l’89 e il ’92) e dei più giovani, schierati in due formazioni contrapposte agli ordini di mister Emilio De Leo. I ragazzi in maglia bianca hanno la meglio: 6-0 il finale, tante belle idee, un discreto affiatamento e qualche affaticamento dovuto al lungo periodo di inattività da cui provenivano i giovani ex calciatori del settore giovanile metelliano, fedelissimi di De Leo. Dall’altra parte, ragazzi selezionati tra gli oltre 40 reclutati fra le scuole calcio di Cava de’ Tirreni. Primo tempo a senso unico (5-0 il parziale per i bianchi). Secondo tempo condizionato dal caldo e dalla fatica. Turnover pressoché totale per i blu che sono più freschi e subiscono solo un gol.

Al temine della gara (due tempi da 30 minuti circa), torna a squillare nei cieli di Cava il coro “Finché vivrò, ricorderò… ovunque andrò, ti porterò… alè alè, Catello alè”, scandito dai tifosi e dai 40 ragazzi in campo, tutti uniti sotto l’ala di un Aquilotto ormai ritrovato e che pian piano tornerà a solcare i cieli che gli competono… sospinto dall’infinita PASSIONE CAVESE…

E’ SOLO L’INIZIO!

Per seguire l’Aquilotto Cavese, la pagina Facebook che presenta anche il programma tecnico di mister De Leo.

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Da Brescia – inizia il processo per il caso Scaroni

Posted by thepeoplesgame su 16 settembre 2011

I ragazzi della Curva Nord Brescia 1911 organizzano una trasferta a Verona in pullman e macchine in occasione della prima vera udienza del processo di Paolo Scaroni, il tifoso ridotto in fin di vita dalla celere alla stazione di Verona Porta Nuova.
Invitiamo tutti i tifosi, i cittadini, i rappresentanti le Istituzioni e i giornalisti particolarmente sensibili a questa vicenda ad unirsi in quella che vuole essere principalmente una dimostrazione di solidarietà e di sostegno nei confronti di Paolo Scaroni, cittadino bresciano.
Non dimentichiamo che quanto gli è successo poteva e – purtroppo – potrebbe ancora capitare a chiunque, non solo allo stadio.
Basti pensare a Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi, Gabriele Sandri e molti altri ancora, uccisi- seppur lontano dallo stadio – dalla stessa mano che ha ferito Paolo.
Saranno presenti tifosi provenienti da tutta Italia, quindi ci aspettiamo da parte di ognuno massima responsabilità e un comportamento esemplare.
Inutile sottolinearlo, ma qualsiasi cosa accadrà la mattina del 20 settembre a Verona potrebbe screditare Paolo e condizionare un processo che si preannuncia già di per sé molto difficile, essendoci sul banco degli imputati rappresentanti dello Stato.
Per informazioni tel. 338/3685525.

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Il potere di mercato dei tifosi per combattere i mali del calcio moderno?

Posted by thepeoplesgame su 15 settembre 2011

Così come negli anni, soprattutto negli ultimi due decenni, l’identità del calcio a livello economico e sociale si è profondamente trasformata, altrettanto ha fatto la natura del tifosi, ora più complessa ed articolata. La crescente commercializzazione del calcio, l’alienazione dei più giovani e delle classi sociali con reddito medio-basso a vantaggio di un nuovo pubblico più ricco e istruito ma meno appassionato: sono queste le caratteristiche principali del cambiamento portato dalla sempre più accentuata “commodification”, cioè del processo tramite il quale una pratica sociale assume un valore di mercato, e poi dalla sua esasperazione della “hyper-commodification”. Passando da membri della comunità legata al club a clienti e poi a consumatori, gli spettatori sono diventati sempre meno coinvolti dal calcio come sport e come fonte di identificazione e più attenti invece al valore monetario e alla qualità dell’esperienza ricreativa e dello spettacolo offerto. Tutto questo riguarda direttamente le serie maggiori ed in particolare i principali club, sempre più legati alle conseguenze dello stretto rapporto con la televisione, ma anche, indirettamente, le serie minori ed i club più piccoli, la cui fan base risulta erosa da chi preferisce rimanere davanti alla tv ma anche, soprattutto, dal fatto che le nuove generazioni crescono tifando per i grandi club, senza frequentare lo stadio della loro città.

La commodification è la trasformazione di un bene o un servizio in una commodity, ovvero in qualcosa che può essere venduto e comprato, per cui al valore d’uso si aggiunge il valore di scambio dato dal prezzo di mercato. Lo sport moderno presenta un alto e preoccupante grado di commodification che, nel contesto del calcio, trasforma qualcosa che è per sua natura culturale e sociale, con le sue pratiche, i suoi riti e significati simbolici, nel suo opposto, qualcosa di generico, calcolabile, interscambiabile, modificando così nel tempo anche le ragioni intrinseche per cui ci si avvicina al calcio. Leggi il seguito di questo post »

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Shamrock Rovers: in Europa League una squadra al 100% di proprietà dei tifosi

Posted by thepeoplesgame su 13 settembre 2011

Si avvicina il fischio d’inizio della fase a gironi dell’Europa League e c’è una bella storia a riguardo da raccontare, ed un in bocca al lupo da mandare agli Shamrock Rovers: saranno l’unico club totalmente in mano ai propri tifosi a prendere parte alla competizione (tra l’altro, con prezzi popolari: 70 euro per le tre partite casalinghe del girone).
Lo scorso anno a portare avanti in Europa League il movimento per la fan ownership era stato l’Aris di Salonicco, di cui i tifosi possiedono il 40% delle azioni e controllano oltre il 60%. I greci furono eliminati ai sedicesimi dal Manchester City.
Ora tocca agli Shamrock Rovers, uno dei più titolati d’Irlanda, con 15 scudetti e 24 coppe nazionali in bacheca. Nella scorsa stagione hanno finalmente vinto il campionato irlandese e si sono affacciati in Europa. Dopo che avevano superato Flora Tallinn ed FC Copenaghen, a sbarrare loro la strada verso la Champions League è stata la Juventus, che li ha eliminati al terzo turno preliminare. Battuto il Partizan Belgrado per un posto nella fase a gironi dell’Europa League, gli Shamrack Rovers debutteranno il 15 settembre in casa contro Rubin Kazan.

La presentazione del club e della sua filosofia si apre così “Shamrock Rovers belongs to the people who cherish it most: the supporters”, la squadra appartiene a chi l’ha più cara: i tifosi.
Perché possano goderne molte generazioni a venire, quindi, è fondamentale avere delle basi solide per farlo crescere in futuro. Il club ha ritirato la maglia numero 12: il dodicesimo giocatore degli Shamrock Rovers sono i suoi tifosi. Tra gli obiettivi, allargare far crescere il numero dei sostenitori, ma anche prendersi cura di quelli esistenti e delle loro necessità.
La partecipazione è aperta e democratica, basata sul principio una testa un voto.
Il club viene gestito senza scopo di lucro soggettivo affinché non si trovi più in cattiva acque: qualsiasi utile viene reinvestito nell’attività istituzionale. Leggi il seguito di questo post »

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E’ nata l’A.S.D. Aquilotto Cavese

Posted by thepeoplesgame su 10 settembre 2011

«L’Asd A. Cavese opera nel solco della tradizione calcistica di Cava de’ Tirreni, poiché nasce per volontà di diverse componenti produttive della comunità dei sostenitori della Cavese ed anche di gran parte della sua tifoseria organizzata, i quali hanno nominato, quale presidente pro tempore l’imprenditore cavese Riccardo Tanimi Adinolfi. 
L’Asd A. Cavese provvederà ad affiliarsi alla Federazione italiana giuoco calcio ed all’iscrizione al campionato di Terza Categoria.
Nei prossimi giorni, tifoseria e stampa saranno informate, nel dettaglio, sulla presentazione dell’organigramma societario/dirigenziale e sul progetto tecnico, a medio/lungo termine, che vede al suo vertice, quale allenatore, il cavese Emilio De Leo.
Non c’è categoria che possa fermare l’Aquilotto, in volo dal 1919».

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Un altro calcio è possibile: la Brutium Cosenza, la squadra degli ultras, si prepara al campionato

Posted by thepeoplesgame su 9 settembre 2011

Mentre per il calcio maggiore sono iniziati i campionati e si avvicinano anche le Coppe Europee, c’è un calcio molto più piccolo e molto più vero che lavora per prepararsi all’inizio del campionato. In particolare quello di Terza Categoria, in particolare la Brutium Cosenza, la squadra degli Ultras della Curva Nord del Cosenza che qualche mese fa avevano annunciato l’abbandono dello stadio, non certo del tifo per la loro squadra, ripartita dalla D dopo la retrocessione ai play out e la mancata ammissione alla Seconda Divisione per problemi finanziari.
“Un altro calcio è possibile” è il motto dei tifosi rossoblù che vogliono riassaporare i colori, i rumori e le emozioni portati via dagli stadi in nome della sicurezza.
La storica prima partita della nuova squadra è stata un’amichevole di lusso contro il Benevento, persa per 9 a 0 ma senza demeritare. Come riporta il sito web, però,

La cosa più bella della giornata però, si è vista all’esterno del campo da gioco. Circa una cinquantina di ultras della CURVA NORD COSENZA sono arrivati, dopo un avventuroso viaggio, fino al Villaggio Baffa. Dopo un po’ di tempo si sono rivisti striscioni, stendardi, torce e fumogeni tutte cose ormai messe al bando dai vari ministri dell’interno. Grande tifo e immensa soddisfazione nel vedere la PROPRIA squadra scendere in campo e sudare la maglia per tutta la partita.

È iniziata anche la campagna “Abbonamenti Sostenitori”: la tessera costa 35 euro e serve a finanziare il progetto Brutium più che rappresentare un vero e proprio abbonamento perché per le partite casalinghe l’ingresso gratuito. Inoltre, i sottoscrittori avranno uno sconto del 25% sull’acquisto del materiale ufficiale.
Sono già state presentate le maglie, nel segno della tradizione rossoblù: a strisce la versione a maniche lunghe per l’inverno, metà rossa e metà blu quella a mezze maniche per la bella stagione, bianca con motivi rossoblù la seconda divisa da trasferta.
La nuova Brutium giocherà presso il “Club Marchesino” a Rende, dove i tifosi potranno godere di una tribuna da 700 posti a ridosso del rettangolo di gioco. La disponibilità dell’impianto è stata ottenuta anche grazie all’interessamento dell’assessore allo sport che ha subito sostenuto  il progetto di un “calcio popolare dal basso”, un bel segnale da parte delle istituzioni.

 

 

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Un torneo per la fan ownership in Israele, i trust supportati da un ex star del calcio nazionale

Posted by thepeoplesgame su 8 settembre 2011

Un torneo di calcio per chiedere una migliore governance: lo hanno organizzato sei supporters trust israeliani, ospiti dei tifosi dell’Hapoel Kfar Saba, per promuovere le loro richieste di un maggiore coinvolgimento nella gestione dei club ed una presenza più forte delle società sportive nella comunità, oltre che prezzi più bassi per abbonamenti e biglietti e più partite in chiaro tra quelle trasmesse in tv. Tutto questo in modo da portare più pubblico negli stadi e realizzare l’enorme potenziale del rapporto tra i club ed il loro territorio e le comunità di riferimento.

Nel corso dell’evento, Eli Yani, ex capitano dell’Hapoel Kfar Saba, ex giocatore dela Nazionale ed ex presidente dell’associazione calciatori, ha detto: “la trasparenza è vitale e basilare, e voi trust siete il ponte tra i club e la comunità.” Parole che non ci si immaginano uscire dalla bocca di un simbolo del calcio nazionale, da noi come in altri Paesi europei.

Israele ci fa vedere invece come anche un Paese piccolo e complicato, dal calcio di livello minore ma con i club disastrati, possa far crescere un movimento forte per la fan ownership, la partecipazione dei tifosi e il riavvicinamento di club e comunità.

Il torneo è stato vinto dall’Hapoel Katamon di Gerusalemme, il primo community club israeliano (le altre squadre partecipanti erano Hapoel Ramat Gan, Maccabi Netanya, Hapoel Petach Tikva, Hapoel Kfar Saba e Maccabi Jaffa. L’evento era associato anche all’ottava edizione di una manifestazione contro il razzismo e la violenza. La fotogallery.

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