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“Il mio amico Eric” di Ken Loach: calcio, amicizia e FCUM. In libreria libro+dvd.

Posted by thepeoplesgame su 18 ottobre 2010

“E’ un film che parla di amicizia e del prendere atto di quello che si è. È un film contro l’individualismo: siamo più forti insieme che da soli. In fondo, parla della solidarietà che nasce tra amici – tra tifosi di una stessa squadra di calcio, ma anche tra colleghi di lavoro. Può sembrare un’idea scontata, ma non è così popolare di questi tempi.” Ha detto il regista Ken Loach. Ed è un film che parla di calcio, delle magie di Cantona, del ruolo che la squadra del cuore e gli idoli sul campo hanno per i loro tifosi, ma anche di un business sempre più distante dalla middle class cara a Ken Loach e quindi, come risposta e come speranza, dell’FC United of Manchester.

Si tratta di “Looking for Eric”, “Il mio amico Eric” nella versione italiana appena arrivata in libreria con la formula libro+dvd.

Eric Bishop è un postino cinquantenne, grande tifoso del Manchester United, soggetto ad attacchi di panico e tormentato dall’aver abbandonato l’amata prima moglie e la figlioletta trent’anni prima. Vive nel caos insieme ai due figliastri, anche loro lasciati dalla seconda moglie, fuggita, e nel rifugio della sua camera, un museo della storia dello United, si confida con un poster a grandezza naturale del suo idolo Eric Cantona, con il suo colletto alzato, le mani sui fianchi e lo sguardo fiero. Quando Cantona (interpretato da lui stesso – è il suo quindicesimo film ed è anche tra i produttori) si materializza nella stanza, tutto proverbi ed abiti scuri, la storia di Eric arriva ad una svolta. Con il suo omonimo condivide ricordi ed emozioni legati alle gesta di The King, ma soprattutto il campione francese sprona l’altro Eric a riprendere in mano la propria vita, cogliendo l’occasione offertagli dalla figlia e dalla nipotina per riavvicinarsi alla donna amata e risolvendo, con l’aiuto degli amici-colleghi e dei tifosi dell’FCUM, la brutta situazione in cui si era cacciato uno dei figliastri, per arrivare al lieto fine di quella che resta una storia romantica, nonostante tutte le parolacce e le imprecazioni. Una commedia sempre sull’orlo della tragedia.

Nella seconda metà del film l’FCUM diventa uno dei protagonisti, come risposta alla confusione e ai problemi del grande calcio, sempre più lontano dalla gente. Eric ed i suoi amici vanno al pub per vedere la partita del Manchester Utd contro il Barcellona. Da anni ormai non possono più permettersi di andare all’Old Trafford. In attesa del fischio d’inizio, complice la maglietta dell’FCUM indossata da Spleen, si discute della squadra dei tifosi e della multinazionale Utd, dei giocatori star e della realtà di chi li vede dal basso. Due volte si vedono i tifosi dell’FCUM, in un clima di allegria ed amicizia, in viaggio in pullman per le trasferte, ed una è quella dell’”Operazione Cantona”, esilarante e liberatoria.

Ha detto Steve Evets, che interpreta Eric Bishop:

“Da quando ho girato il film, mi sono innamorato dell’FCUM. Il calcio per la comunità, gestito dalla comunità, in aiuto alla comunità è come una boccata di aria fresca, quando vedi la confusione ed i debiti enormi in cui si trova la maggioranza dei grandi club… Con alcuni altri attori del film andiamo ancora a vedere l’FCUM ogni volta che possiamo ed amiamo la fantastica, divertente atmosfera generata dalla folla ed i cori.”

Il film di Ken Loach (che è tifoso ed azionista del Bath City) è stato una importante occasione per far conoscere ad un pubblico più ampio la storia dell’FCUM, ma anche per rendere omaggio a ciò che Andy Walsh e gli altri hanno fatto in questi anni, ai valori e agli ideali su cui si fonda il movimento per la fan ownership. Non a caso è stato il regista ad inaugurare la National Conference di Supporters Direct lo scorso giugno (il video del suo intervento).

Nel Regno Unito il film è uscito con un buono per una partita dell’FCUM e con un secondo dvd contenente il documentario United We Stand, che racconta i danni causati dalla privatizzazione dalla commercializzazione del calcio in Inghilterra e sottolinea la reazione dei tifosi che hanno dato vita all’FCUm e ad altri club fan-owned, e a quasi 200 supporters’ trust. Un’altra simpatica versione, in vendita sul sito del club, contiene la maschera usata nell’”Operazione Cantona”.

Insieme al dvd portato il libreria da Feltrinelli, c’è un volumetto, a cura di Emilia Bandel, intitolato “La forza del pallone”. La prima parte è dedicata al film, e contiene le recensioni pubblicate da l’Unità, il Messaggero e la Repubblica all’uscita del film nelle sale italiane, le interviste con Ken Loach ed il protagonista Steve Evets e gli interventi degli altri attori e delle persone che hanno lavorato al film. La seconda parte si intitola “In nome del calcio” e raccoglie quattro brani: “Il calcio è un linguaggio con i suoi poeti e prosatori”, di Pier Paolo Pasolini, “Calcio 1”, di Alessandro Baricco, tratto da I barbari, “Tempi supplementari”, di Darwin Pastorin, tratto dall’omonimo libro, e “Il vizio di Abbey”, di Nick Hornby, tratto dalla raccolta di racconti Il mio anno preferito. Pasolini analizza gioco e giocatori come un linguaggio, Baricco riflette sulle differenze tra il calcio moderno e quello che fu, neanche tanto tempo fa, Pastorin di quei tempi rimpianti spiega le caratteristiche dei giocatori per numero di maglia, dall’uno al dodici, Hornby racconta come ha  seguito la disastrosa stagione del Cambridge United nell’83/84.

È un libro interessante, ci mancherebbe, ma è anche un’occasione persa: poteva essere dedicato un po’ di spazio all’FCUM, a raccontare questa realtà a chi la conosce poco o magari per niente, a mostrare una via di uscita a chi soffre gli effetti del calcio moderno. Invece l’FCUM viene rammentato solo dall’intervento dell’attore che interpreta postino Spleen, un autentico tifoso della “squadra del popolo”, come la definisce il suo personaggio, e dallo scenografo, che racconta come il general manager Andy Walsh abbia fornito cimeli dello Utd per arredare la camera di Eric. Ma si tratta di brani contenuti nel pressbook del film. Probabilmente, spiace dirlo, alla Feltrinelli neanche sanno cos’è l’FCUM.

Il mio amic Eric, di Ken Loach. libro+dvd. Feltrinelli, euro 18,90.

Per chi vuole leggere di più sul film, il libro (in inglese) Looking for Eric, scritto da Ken Loach, Eric Cantona, e lo sceneggiatore Paul Laverty.

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